Alla fine della valle del Judrio, poco prima del valico di Molin Vecchio, si trova una strada che si arrampica fino alla borgata di Codromaz, un piccolo agglomerato di case raccolte attorno alla chiesetta di San Tommaso, costruita nel 1480. Dopo i terremoti del 1511 e 1513, la chiesa subì dei restauri che comportarono l’aggiunta di un coro in stile sloveno, segnando una netta differenza con la parte originale. L’aula è semplice, con soffitto piatto e un affresco ormai deteriorato raffigurante San Tommaso. In contrasto, il coro, introdotto da un arco trionfale a sesto acuto, è decorato da una volta a rete di costoloni. Le chiavi principali raffigurano la Vergine col Bambino, San Tommaso, Cristo e angeli in preghiera, arricchite da rosette decorative e uno scudo color cenerino con una banda rossa, probabilmente indicante il committente o l’artista. Questo elemento araldico, tipico dell’arte tardo-medievale, aggiunge un tocco di mistero e significato alla composizione, suggerendo il legame tra l’edificio e la sua storia locale.