Alla fine dell’abitato di Cialla, in una posizione panoramica lungo la strada che conduce a Castelmonte, sorge la chiesa dedicata ai santi Ermacora e Fortunato. Sebbene il culto di questi santi, patroni dell’Arcidiocesi di Udine, fosse stato promosso già nel 1282, la costruzione attuale dell’edificio è collocabile tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo. L’interno della chiesa presenta un arco trionfale a sesto acuto che introduce a un presbiterio di forma poligonale, il cui soffitto è scandito da eleganti costoloni che convergono in un medaglione centrale in pietra raffigurante il sole, simbolo di luce e vita.
Questa tipologia architettonica ha sicuramente l’influenza slovena, diffusa in particolare nelle aree di confine, come la Slavia Friulana. Altri esempi simili si trovano nelle chiesette di montagna, come quella di Sant’Elena a Costapiana, nella Val di Grivò, e la chiesa della Santissima Trinità a Pecol, nei pressi di Cergneu.
Gli oggetti sacri all’interno della chiesa sono piuttosto modesti, con l’eccezione di un’acquasantiera in pietra, realizzata con eleganti decorazioni seicentesche, testimonianza di un artigianato locale raffinato. Nonostante la semplicità dell’arredo sacro, la chiesa rimane un esempio di architettura storica che riflette l’incontro tra tradizione friulana e influssi culturali sloveni.