Jakob Malar per gli sloveni e Jacum Pitor per i friulani, ma il suo vero nome era Giacomo Meneghini. Nato a Cergneu (Černjeja) di Nimis (Neme) in provincia di Udine nel 1851, visse fino al 1935, anno in cui si spense a Udine. Poliglotta, padroneggiava, oltre al dialetto sloveno della sua terra natale, anche l’italiano, lo spagnolo e il tedesco. Per cinquant’anni, ha portato la sua arte in lungo e in largo nelle Valli del Torre (Terske doline) e del Natisone (Nediške doline), così come nella pianura, dipingendo chiese e muri. Trasportava con sé, in una gerla, tutti i suoi strumenti e materiali, che preparava sempre personalmente con cura e maestria. La qualità dei suoi pigmenti e delle sue tecniche pittoriche si è rivelata eccellente, tanto che molte delle sue opere hanno resistito alle avversità del tempo.
Nel comune di Drenchia (Dreka), Malar ha lasciato il segno con pregevoli affreschi. Tra questi, due opere di particolare rilievo: una Sacra Famiglia con santi realizzata intorno al 1915 a Obenetto (Dubenije), e un’altra Sacra Famiglia a Peternel, di datazione incerta. Questi lavori fanno parte di una vasta produzione disseminata in tutta la Slavia veneta (Benečija), toccando località come Cepletischis (Čeplesisče), San Pietro (Špeter), Vernasso (Barnas), Stermiza (Stermica), Tercimonte (Tarčmun), Dus, Sottovernassino (Podbarnas), Montemaggiore (Matajur), Sorzento (Sarženta), Canalutto (Skrile), Vallemontana (Konolič), Torreano (Tovorjana), Mersino (Mersin) e altre ancora.
Nel dipinto di Obenetto, la Sacra Famiglia è circondata dai santi Martino, simbolo di carità, Quirino, protettore delle greggi, e Floriano, invocato contro il fuoco. I colori delicati e armoniosi rivelano la padronanza tecnica del pittore, sebbene alcune parti, come la città sullo sfondo di Quirino, sembrino non completate, rimanendo solo abbozzate. Sotto l’affresco, si intravedono frammenti di una scritta in sloveno, di cui sono leggibili solo alcune lettere: “… MARIJA… MOJA DUŠA LOČI… Z VAMI…”.
A Peternel, Jakob Malar ha dipinto un’altra Sacra Famiglia, probabilmente agli inizi del Novecento, utilizzando colori più intensi, dominati da toni di blu. Anche in questo caso, la scritta sotto il dipinto, come spesso accadeva nelle sue opere, è purtroppo deteriorata.