La chiesetta si trova a poche centinaia di metri dal confine con la Slovenia e fu edificata nella prima metà del Quattrocento. In seguito al terremoto del 1511, venne restaurata e arricchita con l’aggiunta di un coro poligonale in stile sloveno, la cui volta a rete di costoloni è sostenuta da peducci raffiguranti profeti e sibille. Le chiavi di volta principali sono decorate con figure di angeli in preghiera, la Vergine col Bambino e i santi Barbara, Caterina, Bartolomeo, Filippo, Andrea e Stefano.
Un tempo la chiesa era ornata da pregevoli altari lignei risalenti al Cinquecento e Settecento, di cui oggi rimangono solo alcune statue, purtroppo malamente ridipinte. Da segnalare la presenza di una bella acquasantiera seicentesca, che rappresenta uno degli elementi artistici più significativi ancora conservati.