La storia di questa piccola chiesa votiva è strettamente connessa a quella del vicino castello di Albana, che, nel corso dei secoli, ha subito una progressiva trasformazione fino a ridursi alle dimensioni di una casa incastellata. Il castello domina la chiesetta dall’alto di uno sperone roccioso che si protende verso il torrente Judrio, creando un suggestivo connubio paesaggistico tra architettura e natura. Secondo alcuni storici, la chiesetta potrebbe essere stata costruita in occasione del matrimonio celebrato nel 1483 tra Fiammetta De Portis, appartenente alla nobile famiglia cividalese che all’epoca possedeva il castello, e Giacomo di Mels, discendente di una delle più potenti famiglie nobili friulane. Altri studiosi, invece, propongono una datazione posteriore, collocandone l’origine nel Cinquecento.
Nonostante il fascino storico e architettonico del luogo, la chiesetta attualmente non conserva al suo interno opere d’arte di rilievo, suggerendo che, nel corso dei secoli, il suo ruolo sia stato più legato alla devozione popolare e alla protezione spirituale della comunità locale, piuttosto che all’accumulo di ricchezze artistiche. Questa semplicità potrebbe però riflettere la funzione originaria della chiesetta, nata forse come cappella privata o votiva per i signori del castello, in linea con la tradizione delle piccole chiese medievali legate ai complessi fortificati della regione.